Karl Lagerfeld : Il compleanno incerto di un uomo con stile

Karl Lagerfeld

Karl Lagerfeld

Devo ammetterlo, negli ultimi anni, pur ammirandone il lavoro e l’indiscusso genio creativo, ho sempre pensato che a livello personale Karl Lagerfeld fosse davvero un tipo spocchiosetto, un finto “dark” per intenderci.

Poi, siccome non amo dare giudizi superficiali, mi sono un po’ documentata e mi è anche capitato di vedere un documentario su Sky in cui Karl si raccontava tramite i suoi disegni…. lì ho avuto un breve spaccato della sua vita e mi sono resa conto che è stata davvero lunga, e importante.

Mentre vedevo i disegni prendere forma, mi immaginavo la vita di un bambino molto originale ad Amburgo, con una madre benestante molto dura che sicuramente più che complimenti muoveva critiche. Mi ha colpito una sua affermazione su tutte:  ” Non ho mai voluto essere normale”. Credo che sia il concentrato dell’essenza dei nostri tempi. Lo sforzo costante di ognuno di noi sta nella ricerca dell’elevazione a qualcosa di più che essere normali, qualunque sia l’ambiente ed il settore in cui viviamo e ed a cui ambiamo.

Ho riso molto al pensiero che uno come Karl possa sentirsi noioso. Uno come lui, che organizza party così stravaganti da rimanere impressi nella storia, uno che nelle sue residenze ha ospitato anche la regina… Eppure, composto, ammette di non  aver mai bevuto o assunto droghe. Si dice attratto dai personaggi con un forte spirito di autodistruzione ( ha fotografato anche Marylin Manson ), ma nonostante la sua eccentricità lui è rimasto sempre se stesso.

Un sè stesso geniale, con stile, che siccome beve tanta Coca Cola ha pensato di fare una collaborazione con il brand per farsi fare un bicchiere col piattino, sennò gli si macchia il tavolo… cioè… chi ci avrebbe mai pensato?

Un sè stesso che come molti di noi ad un certo punto si è stufato di vedersi grasso, non si è pianto addosso ed in un anno ha perso 40 kg, perchè voleva vestire degli abiti che altrimenti non avrebbe potuto indossare. Cioè… chapeau!

Ha lavorato con tutti e per tutti, ha contribuito a rendere la moda quello che è oggi. Cioè, diciamocelo : se fosse venuta ad un altro l’idea che l’alta moda potesse sfilare con una scenografia da supermercato, l’avrebbero mandato a quel paese. Lui no però. Perchè lui ci intende. Davvero.

Ed in primis non è mai volgare. Eccentrico sì, avantgarde, originale. Ma non sconfina mai.

Ho avuto modo varie volte di indossare i suoi capi, in particolar modo dei cappotti della sua linea personale, e devo dire che sono davvero fantastici. I tagli sono perfetti, tutto torna come dovrebbe. All’ultimo ho fatto una corte serrata sperando di beccarlo ancora ai saldi ma… mi hanno fregato subito la taglia… evidentemente siamo in molte a pensarla cosi’.

Quindi, con questo post un po’ divagante, volevo solo fare gli auguri ad un pilastro della moda, che ieri 10 settembre ha compiuto gli anni, (anche se non è molto chiaro quanti siano, poichè ci sono varie date che girano e non concordano tra loro), sperando che resti tra noi ancora per molto. Ancora tanti di questi compleanni incerti, uomo dal grande stile!

Nato in Italia per “Una corsa contro il tempo per Emanuele”

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Oggi vorrei parlarvi della Onlus “Una corsa contro il tempo per Emanuele” e del brand Nato in Italia che ha deciso di sposarne la causa, sperando di sensibilizzare più persone possibie sull’argomento.

E’ la storia di Emanuele Scifo, giovane ragazzo Salernitano affetto da una malattia rara che, come ultima chance, è stato inserito in una lista per un trapianto multiviscerale (stomaco-duodeno-pancreas-milza-intestino tenue e crasso) dai costi elevati negli Stati Uniti, e lancia una raccolta fondi online.

Fino al 2005 viveva una vita normale, laureandosi anche in infermieristica.
Da allora ad oggi cha trascorso gran parte del suo tempo in sala operatoria e nei reparti di degenza dell’Ospedale S.Orsola di Bologna. Ha una patologia che si chiama pseudo ostruzione intestinale cronica aggravata da una gastroparesi che, nonostante gli interventi chirurgici non è regredita ma peggiorata.

Oggi vive una vita da disabile, “libero” fino alle 19 per poi essere schiavo di un’infusione notturna di 12 h che sostituisce la sua nutrizione. Ciò di per sè non sarebbe poi così grave se solo ciò servisse a farlo stare meglio, invece ormai da circa un anno è stato inserito in una lista per un trapianto multiviscerale che, visto il suo stato di salute rappresenterebbe l’ultima chance.
Questo tipo di trapianto è molto raro, 40 in tutto il mondo, e purtroppo ha un alto tasso di mortalità oltre a dei costi molto elevati.
L’unico centro in Italia che effettua questo trapianto è Bologna, l’intervento è ad alto rischio e la tempistica è incerta.
L’unica alternativa possibile per Emanuele Scifo sarebbe quella di recarsi a Miami, presso il centro del Jackson Memorial Hospital dove, sebbene le possibilità di vita o morte post trapianto sarebbero le stesse, l’incidenza del suo intervento sarebbe più alta. Come risaputo la Sanità negli USA è a carico dell’utenza e per un intervento come questo a cui si devo sottoporre Emanuele si parla di 900.000 euro.
Emanuele ha così deciso di chiedere aiuto a tutti per tentare quest’ultima strada.
Dal 27/2/2014 ha aperto un blog con il quale ha dato inizio ad una raccolta fondi e pochi giorni dopo, presso un notaio ha costituito un Comitato, poi riconosciuto Onlus dal nome “Una Corsa contro il tempo per Emanuele“ onlus.
Questo per garantire la massima trasparenza e fare in modo che, qualora l’intervento dovesse fallire, i soldi verrebbero destinati a favore di precise categorie di malati (affetti da CIPO ed in lista per trapianto multiviscerale).
Da quel 27/2 si sono susseguite tante manifestazioni di  solidarietà che l’hanno portato a raccogliere 230.000 euro, seppure tanti, ancora pochi per l’intervento.
Manuele ha iniziato a mobilitare tutti, rivolgendo un appello anche agli imprenditori della sua zona, che fino ad ora sono rimasti a guardare.

Nato in Italia, da sempre sensibile alle iniziative umanitarie, ha deciso di accogliere l’appello di Emanuele Scifo e di lanciare una campagna di raccolta fondi a suo favore.
Dal 4 settembre 2014, per ogni acquisto effettuato sul sito web www.natoinitalia.com , verranno destinati € 5,00 alla Onlus “Una Corsa contro il tempo per Emanuele“.
Per chi volesse donare direttamente ad Emanuele, qui i suoi contatti:
SCIFO EMANUELE
VIALE MANFREDI 13 -84091 BATTIPAGLIA (SA)
IBAN IT27B0101076094100000000456
Banco Di Napoli – Gruppo Intesa S.Paolo
Poste pay- Nr.4023600658748464

5 must-haves you can’t miss in this FW14-15

Spulciando tra le nuove proposte, ho visto davvero molti pezzi che starebbero benissimo nel mio armadio in questo autunno che sta arrivando… Forse un po’ stretti, certo, ma il loro posto sarebbe di tutto riguardo!

Tra tutte le mie favorite ho deciso di pubblicare una TOP FIVE LIST, un piccolo consiglio di ciò che non possiamo assolutamente farci scappare!

Adidas Stan Smith, top collaborations

Adidas Stan Smith, top collaborations

1) Il 13 settembre Colette, Dover Street Market e Barneys celebreranno la loro lunga collaborazione con il marchio adidas presentando una nuova ed esclusiva versione premium della Stan Smith, ovvero una sneaker total white in edizione limitata destinata ad esaltare proprio la forma sobria della Stan Smith, con il logo Colette e Barneys inciso sulla linguetta e la struttura realizzata al fine di evidenziare con grande naturalezza il concept “less is more”. La versione total-white celebra la forma e la struttura dell’iconica e minimalista Stan Smith dimostrando davvero la validità del motto “meno è più”.  Sarà disponibile nelle misure uomo e donna a un prezzo al pubblico di 150 EUR.

Chie Mihara FW 14-15

Chie Mihara FW 14-15

2) Una scarpa di Chie Mihara, anticonformista e fuori da ogni canone tradizionale. Legata all’ispirazione della sensualità delle grandi attrici di Hollywood nei Funny ’50,  potrà essere sicuramente un’ottima veicolatrice di attenzione sui miei piedi!!

CO|TE

CO|TE

3) Questa felpa di CO|TE mi ha colpito subito appena l’ho vista! Io sono un’accanita fan delle felpe, ho freddo anche il 15 agosto e se poi riesco a coniugarle su qualche look stiloso come questo è anche meglio. Ricordate inoltre che il blu avrà un suo spazio in questo inverno… quindi….

Kinloch

Kinloch

4) Questo foulard di KINLOCH.Il foulard è quell’accessorio che, al pari di una bella borsa, riesce a ravvivare un look non troppo originale, domando un’allure elegante anche a chi di elegante non ha molto. Può sembrare strano, ma non è necessariamente un accessorio da collo… chi ha capelli molto belli e lunghi puo’ usarlo per legarli; alcune donne lo annodano al polso, come a farne un bracciale,  molte altre lo intrecciano al manico della borsa, donandole un tocco chic. La mia collezione personale non ne vanta molti, sono sincera, ma hanno tutti delle stampe fantastiche e a volte surreali.

Avril 87.90

Avril 87.90

5) Un bracciale importante, che crei attenzionalità ma non sia impegnativo da abbinare. Questo è realizzato dal brand Avril 87.90 tramite una tecnica chiamata Embossed che rende la maglia 3d. Questo modello specifico è rifinito in oro 750, ( come vi dicevo è un bracciale “importante”) ed io lo ho preso come esempio per mostrarvi il modello, ma ci sono tantissime varianti che accontanteranno ognuna di noi!

Il sogno della settimana della moda e le sfilate all’ asta

Stella Forest Fashion Show

Stella Forest Fashion Show

Quando ho iniziato a pubblicare su Glamour Maniacs ero sicuramente più “entusiasta e speranzosa” di quanto non sia adesso. Ricordo che vivevo con trolley e Canon pronti e partivo per Milano anche soltanto per un invito ad un press day, un party, una presentazione, poichè ho sempre ritenuto una grazia divina che tra tante persone che si impegnavano e si sarebbero strappate i capelli, quell’invito fosse arrivato proprio a me. A volte mi sono chiesta se questo potesse voler dire ” accontentarsi di poco”, ma in realtà ero felice quindi il problema non mi ha mai fatto perdere il sonno.

I primi sudati inviti alle sfilate inoltre, sono stati davvero un’emozione enorme. Di nuovo trolley alla mano, e via, anche solo per un giorno e basta… o avanti e indietro a giorni alterni (pazza) se per lavoro non potevo prendere tre giorni di fila. Non mi pesava e anche se questo comportava comunque una spesa economica non indifferente, preferivo privarmi di altro, ma volevo esserci.

Nonostante tutto molti top brands sono rimasti un sogno e non sono mai riuscita ad entrare alle loro sfilate. Chi ha anche solo una volta provato a richiedere gli accrediti, ( cosa che spesso porta la persona quasi a prostituirsi e mendicare ), saprà che le risposte negative arrivano sempre in forma carina, con scuse più o meno evidenti del tipo “ la sala è piccola”, “ purtroppo siamo al già al completo”. La realtà però è una sola: per loro non sei in target. Ingoia il rospo e porta a casa.

Immaginate quindi la sorpresa quando la settimana scorsa ho trovato in posta più di una e-mail in cui mi si chiedeva di partecipare ad un’asta benefica per aggiudicarmi il posto alla sfilata di alcuni top brands. Ho sempre pensato, e continuo tutt’ora a farlo, che la beneficenza sia sempre giusta, in qualunque forma essa venga proposta… però mi sono chiesta se questa e-mail sia stata inviata a tutti o solo a quei poveri disgraziati che sono stati rimbalzati nel corso degli anni e che magari ancora darebbero un rene per poter entrare.

Non so se all’inizio di questa mia avventura con il blog avrei partecipato, forse si. Adesso sinceramente, anche se dovessi vincere un’asta del genere, non mi darebbe nessuna soddisfazione sapere di essere seduta in un posto che è diventato mio non per meriti che qualcuno mi ha riconosciuto, ma semplicemente perché ho pagato di più di altri. Quindi non parteciperò. Ovviamente spero che l’asta vada bene e che raggiunga alti profitti!

Per quanto mi riguarda, da alcune stagioni ho ormai smesso di richiedere accrediti. Tengo in grande considerazione gli inviti che arrivano e cerco di essere presente sempre, poichè so che chi mi invita ha davvero piacere che io ci sia… Ma non mendico più.

A voi i commenti.

 

 

 

 

Carinabag: la nuova arrivata nel fantastico mondo Braccialini

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Nelle ultime settimane mi avete vista indossare un ciondolo dalla forma particolare (lo vedete anche in queste foto) ma non ho potuto fornirvi molte info al riguardo, so di essere stata molto vaga…  Ebbene, ci siamo, finalmente posso parlare!!

Sono felice di mostrarvi in anteprima CarinaBag, il nuovo progetto, eco-compatibile di nuova generazione, di Braccialini.

Una fantastica borsa con le fattezze di una berlina 4 porte decapottabile, sulla scia della famosa Taxi Bag in pelle. Realizzata in una variante di PVC che la rende morbida e brillante , nonchè riciclabile, è arricchita da metallerie e cerchi in lega cromati in oro, come nelle migliori case automobilistiche!

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Trekking a 6 zampe… con Columbia

 

Eccoci!!

Eccoci!!

Lo scorso week end ho deciso di uscire dalla pigrizia e con Gabry abbiamo deciso di concederci una giornata di relax insieme alla nostra Rose nel mezzo al nulla, nella natura semi incontaminata.

Non avendo mai fatto trekking in vita mia non avevo la più pallida idea di cosa portare/ comprare, quindi sono andata a Decathlon e l’ho saccheggiato, cercando di optare per abiti che sarebbero poi potuti servirmi in futuro anche per la palestra o per attività all’aria aperta.

L’unica cosa su cui non ho ceduto sono le scarpe, su consiglio di tutti, quindi ho scelto questo coloratissimo paio di Columbia che si sono rivelate comodissime per la camminata e anche per l’arrampicata in salita. ( In realtà ho anche una maglietta abbinata rosa come le scarpe ma faceva troppo freddo per farvela vedere !)

Pronte a partire!

Pronte a partire!

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Lorenzo Albrighi FW14-15

Tuta (683x1024)Ricerca e evoluzione sono le fondamenta della filosofia della maison Lorenzo Albrighi, che parte dall’haute couture, dove ogni singolo pezzo è unico e cucito su misura per uomini e per donne senza l’utilizzo di alcuna macchina da cucire, usando solo filati di seta finissimi.Cammello1

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